Fare e vedere a Spoleto

Con la sua storia plurimillenaria, i musei, i monumenti e i palazzi storici, le chiese, i teatri e i percorsi naturalistici, Spoleto offre al visitatore molteplici possibilità per trascorrere un soggiorno immerso tra arte, cultura, natura e sport. Passeggiando per i vicoli del centro storico, visitando i luoghi d’arte e percorrendo i sentieri che si diramano nei dintorni della cittadina, si è immersi in un’atmosfera ricca di storia e bellezza.

I Teatri

Spoleto è la città dei teatri: il Teatro Romano, edificato nel I secolo a.C. e tornato alla luce nel 1891 grazie agli scavi dell’archeologo spoletino Giuseppe Sordini, il settecentesco Teatro Caio Melisso, più antico teatro spoletino e uno dei più antichi teatri italiani a palchetti, il Teatro Nuovo, edificato nel XIX secolo e intitolato nel 2010 al fondatore del Festival dei Due Mondi Gian Carlo Menotti, e il piccolo Teatrino delle 6, intitolato nel 2015 a Luca Ronconi, testimoniano la vocazione per lo spettacolo della città di Spoleto, cui  contribuisce la riqualificazione di luoghi a lungo inutilizzati e trasformati in spazi teatrali come il Teatro ex Chiesa di San Nicolò, l’Auditorium ex Chiesa dei Santi Stefano e Tommaso, meglio conosciuto come Auditorium della Stella, e l’ex chiesa di San Simone.

Teatro Caio Melisso Spazio Carla Fendi

I Monumenti

Il centro storico di Spoleto è tra i più ampi d’Italia. I monumenti testimoniano la grandiosità della storia millenaria della cittadina umbra: la Rocca Albornoziana si staglia sulla città, dominando dall’alto la valle spoletana. Al suo fianco, si erge il Ponte delle Torri, acquedotto del XIII secolo che con i suoi 230 metri di lunghezza collega il Colle Sant’Elia al Monteluco. Di epoca romana sono l’Arco di Druso e Germanico, maestoso ingresso dell’antico foro romano (ora Piazza del Mercato), il Tempio Romano, fra i monumenti principali affacciati sul foro – fu rinvenuto a inizio ‘900 dall’archeologo spoletino Giuseppe Sordini, lo stesso che, nel 1885 portò alla luce i resti della Casa Romana, probabilmente appartenuta a Vespasiana Polla, madre di Vespasiano, nativa di Norcia – il Ponte Sanguinario, così denominato perché teatro delle sanguinose vicende perpetrate contro i martiri cristiani, fra cui anche San Ponziano, patrono della città. Meritano una visita la Torre dell’Olio, risalente al XIII secolo, avamposto da cui veniva gettato olio bollente sui nemici invasori, la caratteristica fontana del Mascherone e la Fonte della suggestiva Piazza del Mercato.

Rocca Albornoziana e Ponte delle Torri

I Musei

Centro abitato sin dalla preistoria, Spoleto propone al visitatore numerose opportunità per riscoprirne la storia e il patrimonio artistico. Il Museo Archeologico, ubicato presso la Chiesa di Sant’Agata, documenta le origini della città, conservando reperti risalenti all’Età del Bronzo fino all’epoca romana. La Rocca Albornoziana, imponente fortezza che si erge sul colle Sant’Elia, ospita il Museo Nazionale del Ducato; fra le preziose opere che conserva, quelle del periodo alto-medievale testimoniano la rilevanza politica e culturale di Spoleto, capitale di uno dei più importanti ducati longobardi della penisola italiana. Tra i sette monumenti facenti parte del sito seriale “Longobardi in Italia”, patrimonio UNESCO dal 2011, da non perdere il Tempietto sul Clitunno, situato a 15 km circa da Spoleto, e la Basilica di San Salvatore. Il gentilizio Palazzo Collicola è sede della Galleria d’Arte Moderna Giovanni Carandente, il più vasto e variegato museo di arte moderna e contemporanea dell’Umbria che raccoglie le opere di importanti artisti italiani e internazionali fra cui Alexander Calder, David Smith, Sol Lewitt, Beverly Pepper, Richard Serra, Isamu Noguchi, Anthony Caro o di Alberto Burri. Non mancate una visita a Casa Menotti, sede del centro di documentazione del Festival dei Due Mondi, e ancora al Museo del Tessuto e del Costume, al Museo Diocesano con annessa Basilica di Sant’Eufemia, al Museo dell’ex Ferrovia Spoleto-Norcia, e al Museo delle Miniere di Morgnano, ricchi di testimonianze storico e artistico-culturali.

Palazzo Collicola

Le Chiese

La Cattedrale di Santa Maria Assunta si staglia sul panorama circostante e conserva opere d’arte di rilievo: dagli affreschi del Pinturicchio e Filippo Lippi alla Santissima Icona, opera bizantina donata alla città dall’Imperatore Federico Barbarossa. Oltre alla Cattedrale, e al gioiello della Basilica di Sant’Eufemia, sono da visitare l’Ex Chiesa di Santa Maria della Manna d’Oro, la Chiesa San Filippo Neri, la Chiesa di Sant’Ansano e Cripta di Sant’Isacco, la Chiesa dei SS. Domenico e Francesco, la Chiesa di San Gregorio Maggiore, la Chiesa della Madonna di Loreto e la Chiesa e Monastero di San Ponziano.

Duomo di Spoleto, dettaglio, © Regione Umbria

Spoleto Contemporanea

A Spoleto classico e contemporaneo si mescolano in uno straordinario connubio fra antico e nuovo grazie alla presenza di importanti opere d’arte, lascito di artisti che, nel corso degli anni, hanno scelto Spoleto per esporre i proprio lavori. La mostra Sculture nella città. Spoleto 1962, ideata e curata da Giovanni Carandente per il Festival dei Due Mondi, portò nella cittadina umbra alcuni tra i più noti scultori del XX secolo, per un totale di oltre 100 sculture collocate in tutti gli angoli di Spoleto, sette delle quali sono tuttora visibili a testimonianza di esperienza unica nella storia dell’arte del Novecento: il Teodelapio di Alexander Calder, Stranger III di Lynn Chadwick, Colloquio spoletino di Pietro Consagra, Spoleto 1962 di Nino Franchina, Le affinità patetiche di Leoncillo Leonardi, Il dono di Icaro di Beverly Pepper e La colonna del viaggiatore di Arnaldo Pomodoro. Alle porte di Spoleto, infine, si erge la Spoletosphere, cupola geodetica dell’architetto americano Buckminster Fuller, donata alla città nel 1967 in occasione del X° Festival dei Due Mondi.

Spoletosphere, Richard Buckminster Fuller

Sport e Natura

Spoleto offre al visitatore numerosi percorsi turistici all’insegna della natura e dello sport: il saliscendi tipico del centro storico di Spoleto è congeniale a percorsi di trekking urbano, mentre i dintorni, dal Monteluco al percorso ciclopedonale dell’ex ferrovia Spoleto-Norcia, permettono di intraprendere itinerari naturalistici fra boschi secolari e paesaggi incontaminati, ammirando panorami mozzafiato.
Da Spoleto, infine, passa la via Francigena, percorso storico e culturale che, seguendone le orme, ripercorre la vita di San Francesco. Fu proprio a Spoleto che il Santo ebbe la sua conversione ed è a Spoleto che è conservata, all’interno della cattedrale, una delle sole due lettere autografe arrivate fino a noi.

Vista della Rocca Albornoziana da un sentiero nei dintorni di Spoleto